GIURISPRUDENZA

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Lavoro e previdenza – Contributi previdenziali- Azione di accertamento negativo – Onere processuale dell’Inps – Fatti costitutivi della pretesa contributiva.

Tribunale di Modena, 4.10.2022, Giud. Marangoni, C… srl (Avv. D. Carbone, G. Rocchetti) c. Inps (Avv.Basile).

I benefici che il datore di lavoro riserva ai propri dipendenti al di fuori dell’orario di lavoro, nella sede di lavoro indicata nel contratto, non devono essere considerati ai fini della determinazione dell’indennità di trasferta, bensì qualificati quali “fringe benefit”, con applicazione di diversa disciplina e contribuzione. [...]

Nel giudizio promosso dal contribuente per l'accertamento negativo del credito previdenziale, incombe all'INPS l'onere di provare i fatti costitutivi della pretesa contributiva, che l'Istituto fondi su rapporto ispettivo. A tal fine, il rapporto ispettivo dei funzionari dell'ente previdenziale, pur non facendo piena prova fino a querela di falso, è attendibile fino a prova contraria, quando esprime gli elementi da cui trae origine (in particolare, mediante allegazione delle dichiarazioni rese da terzi), restando, comunque, liberamente valutabile dal giudice in concorso con gli altri elementi probatori. 

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Lavoro subordinato – Mansioni e qualifica - CCNL telecomunicazioni – Mansioni superiori – Spettanza – Condizioni

Corte Appello Lecce 22.10.2019 n.370, Pres. Rel. Maisano, Maisano (Avv. Caracuta) c. Telecom (Avv. Maresca, Morrico, Pessi).

La produzione in giudizio del CCNL, completo delle declaratorie di cui ai livelli C e D del CCNL telecomunicazioni e la narrativa del ricorso introduttivo contenente la descrizione dei profili professionali, ben consente di procedere al raffronto dei contenuti professionali propri del livello di formale inquadramento e di quello superiore.

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Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni – Cessazione rapporto lavoro – Indennità sostitutiva di preavviso - Prescrizione - Quinquennale - Decorrenza

Tribunale di Lecce – 11.2.2021, Giud. Basta, Matalò (Avv. Castello) c. Comune di Neviano (Avv. Caracuta).

In caso di cessazione del rapporto di lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione, le indennità spettanti, tra cui rientra quella sostituiva del preavviso, sono assoggettate alla prescrizione quinquennale ex art.2948 n.5 cod. civ.  e non all’ordinario termine decennale,  prescrizione che decorre dalla cessazione del rapporto di lavoro.

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Lavoro nelle pubbliche amministrazioni - Salute e sicurezza – Personale sanitario - Vaccinazione obbligatoria – Personale sanitario – Legittimità.

Consiglio di Stato, Sezione terza, 20 ottobre 2021 n.7045.

La vaccinazione obbligatoria selettiva introdotta dall’art.4 del d.l. n.44 del 2021 risponde ad una chiara finalità di tutela non solo del personale sanitario sui luoghi di lavoro, ma a tutela degli stessi pazienti e degli utenti della sanità, pubblica e privata, secondo il principio di solidarietà, che anima anch’esso la Costituzione, e più in particolare delle categorie più fragili e dei soggetti più vulnerabili (per l’esistenza di pregresse morbilità, anche gravi, come i tumori o le cardiopatie, o per l’avanzato stato di età), che sono bisognosi di cura ed assistenza, spesso urgenti, e proprio per questo sono di frequente o di continuo a contato con il personale sanitario o sociosanitario nei luoghi di cura e assistenza.

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PROCESSO DEL LAVORO – CONTROVERSIE IN MATERIA DI PREVIDENZA E ASSISTENZA – VERBALE ACCERTAMENTO – DISAPPLICAZIONE - INIDONEITÀ

Corte di Appello di Torino 5.8.2019 n. 579, (Pres. Rel. Milani – S.F. soc. coop. r.l. (Avv. Ardito, Di Lecce,Tita) - INPS ( Avv. Cataldi )

Il Giudice ordinario non può disapplicare un verbale ispettivo perché oggetto del giudizio non è l’impugnazione di un atto amministrativo bensì esclusivamente la fondatezza del merito della pretesa contributiva dell’INPS.

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PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE – PENSIONI - PENSIONE DI INABILITÀ - SOGGETTO ISCRITTO ALLA GESTIONE DEI LAVORATORI DIPENDENTI E A QUELLA DEI LAVORATORI AUTONOMI – CUMULO DEI CONTRIBUTI VERSATI NELLE DIVERSE GESTIONI - CRITERI DI LIQUIDAZIONE DELLA PEN

Corte d’Appello di Perugia, 16 maggio 2020 n. 50, Pres. Angeleri, Est. Panariello, Inps (Avv. Di Cato, Renzetti,Varani, Arlotta, Annovazzi, Lini) c. Temperini (Avv. D.Carbone, L.Carbone).

Nel caso di  lavoratore iscritto all’assicurazione obbligatoria per  l’invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti  e dei lavoratori autonomi, la pensione di inabilità di cui all’art.2 della l.n.222 del 1984, è  liquidata tenendo conto di tutta la contribuzione disponibile nelle gestioni interessate, secondo i criteri vigenti nella gestione nella quale il lavoratore è iscritto al momento del verificarsi dello stato inabilitante.

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LAVORO (RAPPORTO) – DOCUMENTI DI LAVORO - CERTIFICATO PENALE DEL LAVORATORE - ATTIVITÀ PROFESSIONALE O VOLONTARIA CON CONTATTI DIRETTI E REGOLARI CON MINORI – RICHIESTA DEL DATORE DI LAVORO AL LAVORATORE DEL CERTIFICATO PENALE DEL CASELLARIO GIUDIZIALE -

Tribunale Ascoli Piceno 27.1.2020 n. 70, Giud. Lorenzi, Speca (Avv. Carbone) c. Ispettorato Nazionale del Lavoro (Avv. Norcini)

L’obbligo del datore di lavoro dell’acquisizione preventiva del certificato penale del casellario giudiziale per gli operatori che svolgono attività professionale o attività volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori, ha come presupposto che i minori siano affidati in via esclusiva agli stessi, ossia siano sottratti alla vigilanza dei genitori per avere un rapporto continuativo ed esclusivo con essi. 

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LAVORO SUBORDINATO – CONTRATTI COLLETTIVI - CONTRASTO TRA CONTRATTI COLLETTIVI DI AMBITO TERRITORIALE DIVERSO – PRINCIPIO DI AUTONOMIA – PREVALENZA EFFETTIVA VOLONTÀ DELLE PARTI

Tribunale di Fermo – Sezione Lavoro, 22.10.2019, n. 185, Giud. E. Saviano, Del Dotto (Avv. Bargoni) c. Fifa Security s.r.l. (Avv. Camaioni).

Il contrasto fra contratti collettivi di diverso ambito territoriale (nazionale, regionale, provinciale, aziendale) deve essere risolto non già in base al criterio della gerarchia né in base al criterio temporale, ma secondo il principio di autonomia (e, reciprocamente, di competenza) alla stregua dell'effettiva volontà delle parti operanti in area più vicina agli interessi disciplinati.

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PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE - PREVIDENZA COMPLEMENTARE – FONDO D.LGS. N. 252/2005 - ACCANTONAMENTO QUOTE TFR – MANCATO VERSAMENTO QUOTE – LEGITTIMAZIONE ATTIVA DEL LAVORATORE

Tribunale di Ascoli Piceno – Sezione Lavoro, 08.11.2019, n. 359, Giud. R. Agostini, Buono (Avv. Camaioni) c. Albertani Corporates s.p.a (Avv. Dellera),  Alleanza Ass.ni s.p.a. (contumace)

Il Fondo di previdenza complementare di cui al d.lgs. n.252 del 2005, quale delegatario è legittimato ad agire nei confronti del datore di lavoro per ottenere la corresponsione delle somme trattenute, ma altresì non può escludersi che, in caso di inerzia del Fondo nel recupero delle somme stesse, si possa attivare direttamente il lavoratore per far valere i1 proprio diritto al pagamento delle quote di TFR non versate.

 

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Lavoro (rapporto) – Gruppo di imprese – Distacco dei dipendenti – Condizioni

Tribunale di Taranto 15.9.2022 n. 1775, Giud. Leone, Tizio (Avv. Cogliandro) c. Caio (Avv. Schiavone)

Ogni Società appartenente ad un gruppo di imprese è titolare dell’interesse a concorrere, anche mediante il distacco di propri dipendenti, alla realizzazione di comuni strutture produttive e organizzative, che si pongono in un rapporto di coerenza con gli obiettivi di efficienza e funzionalità del gruppo stesso e con il dato unificante di una convergenza di interessi economici, anche intesa come progetto di riduzione attuale o potenziale dei costi di gestione 

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Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni – Ente locale – Mansioni superiori – Fattispecie

Corte di appello Lecce 18.7.2019, n.819, Pres. Rel. Cavuoto, Spagnolo (Avv. Spagnolo) c. Comune di Veglie (Avv. Caracuta).

Non può riconoscersi il diritto a mansioni superiori dalla categoria C alla D del CCNL degli Enti locali nel caso in cui rimane affidata a terzi sovraordinati l’attività di controllo sulla regolarità dell’istruttoria alla quale è sottratto il lavoratore appartenente a tale categoria. Anche perché manca, nel caso di specie, l’elevata conoscenza specialistica derivata dal possesso di laurea, nonché il contenuto gestionale direttivo e l’elevata complessità di problematiche da risolvere. 

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Lavoro subordinato – Licenziamento individuale - Licenziamento disciplinare - Abuso permessi l.n.104/1992 - Violazione principi di correttezza e buona fede – Licenziamento disciplinare – Legittimità.

Tribunale di Lecce, ordinanza 18.10.2021 n. 45293, Talesco (Avv. Piccolo) c. M.P.M. spa (Avv. Caracuta).

Il comportamento del lavoratore che si avvalga dei permessi per assistenza a disabile per attendere ad esigenze diverse, integra l’abuso del diritto e viola i principi di correttezza e buona fede, sì da ledere il rapporto fiduciario e da costituire giusta causa del recesso datoriale.

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PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE – CONTRIBUTI E PREMI - COOPERATIVE - REGOLAMENTO INTERNO - SOSPENSIONE LAVORO – MINIMALE CONTRIBUTIVO - INDEROGABILITÀ

Corte di Appello di Torino 5.8.2019 n. 579, (Pres. Rel. Milani – S.F. soc. coop. r.l. (Avv. Ardito, Di Lecce,Tita) - INPS ( Avv. Cataldi )

Salvo i casi espressamente previsti dalla legge (quali la deliberazione del piano di crisi aziendale da parte dell’assemblea), la sospensione della prestazione lavorativa anche prevista dal regolamento interno della cooperativa sottoscritto dai soci, non incide sulla debenza del minimale contributivo.

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LAVORO SUBORDINATO – SUBORDINAZIONE - ASSOCIATO IN PARTECIPAZIONE - QUALIFICAZIONE COME SUBORDINATO – ELEMENTI DISTINTIVI - PARTECIPAZIONE RISCHIO IMPRESA E CONTROLLO GESTIONE - IRRILEVANZA LIBERTÀ ORARIO E MANCANZA DIRETTIVE SPECIFICHE

Corte di Appello di Torino– 1.4.2019 n. 149, (Pres. Mariani  Rel. Grillo Pasquarelli – I.G.F. (Avv. Curallo, Bonanno ) INPS (Avv. Cataldi, Parisi)

Ai fini della qualificazione di un rapporto di lavoro come subordinato anziché come contratto di associazione in partecipazione sono sufficienti la mancata prova di ogni partecipazione alla gestione dell’impresa ed al controllo della stessa, essendo irrilevanti la libertà d’orario e la mancanza di direttive specifiche derivanti dalla natura meramente esecutiva delle mansioni da svolgere.

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LAVORO SUBORDINATO – LICENZIAMENTO INDIVIDUALE – COMPORTO – LICENZIAMENTO PRIMA DEL TERMINE FINALE DEL PERIODO DI COMPORTO - NULLITÀ – CONSEGUENZE: RIAMMISSIONE NEL POSTO DI LAVORO E DIRITTO AL TRATTAMENTO ECONOMICO E CONTRIBUTIVO.

Tribunale di Busto Arsizio, 11 marzo 2020 n. 956,  Giud. Fumagalli, Ditta (Avv. De Andreis, Casali) c. Caio.

Il licenziamento intimato prima del termine finale del periodo di comporto previsto dalla contrattazione collettività è nullo e comporta il diritto al ripristino del rapporto di lavoro con conseguente riammissione nel posto di lavoro e condanna al pagamento dell’intero trattamento economico e contributivo dalla data della risoluzione del rapporto fino al concreto ripristino dello stesso.

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PREVIDENZA ED ASSISTENZA SOCIALE - PREVIDENZA DEI LIBERI PROFESSIONISTI - CASSA FORENSE – CONTRIBUTI - DOMANDA ANNULLAMENTO CREDITI IN RISCOSSIONE AI SENSI DELL’ART.1, COMMI 537 E 544 LEGGE STABILITÀ N.228/2012 - DICHIARAZIONE DETTAGLIATA E DOCUMENTATA -

Corte Appello Roma, Sez. Lavoro, 11.12.2019 n. 4324, Pres. Franchini, Est. Chiriaco, Cassa  nazionale di previdenza ed assistenza forense (Avv. Bella) c. Sempronio

La presentazione di una dichiarazione dettagliata e documentata è requisito indispensabile perché la stessa venga presa in considerazione dall’agente della riscossione. Ne consegue che la dichiarazione presentata dal debitore ai sensi dei commi 537 dell’art.1 della l. n. 228 del 2012, priva degli indicati requisiti,  non può ritenersi idonea ad avviare il procedimento amministrativo ivi previsto e quindi neppure a produrre, nel silenzio degli enti, gli effetti di cui al comma 540 (ossia il discarico dei ruoli)(1)

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LAVORO SUBORDINATO – CONTRATTO COLLETTIVO - CONTRATTO INTEGRATIVO PROVINCIALE – MANCATA SOTTOSCRIZIONE AZIENDALE – SCADENZA PER DECORSO TERMINI DI RINNOVO – FORMALE DISDETTA DI UNA DELLE FIRMATARIE – APPLICABILITÀ AL RAPPORTO DI LAVORO INDIVIDUALE – ESCLU

Tribunale di Fermo – Sezione Lavoro, 22.10.2019, n. 185, Giud. E. Saviano, Del Dotto (Avv. Bargoni) c. Fifa Security s.r.l. (Avv. Camaioni).

I contratti collettivi di diritto comune, costituendo manifestazione dell'autonomia negoziale degli stipulanti, operano esclusivamente entro l'ambito temporale concordato dalle parti, atteso che l'opposto principio di ultrattività sino ad un nuovo regolamento collettivo - secondo la disposizione dell'art. 2074 cod. civ. - ponendosi come limite alla libera volontà delle organizzazioni sindacali, sarebbe in contrasto con la garanzia prevista dall'art. 39 Cost.

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LAVORO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI – RETRIBUZIONE - PERSONALE DOCENTE EX PRECARIO DELLA SCUOLA – VALUTAZIONE SERVIZIO PRE-RUOLO – RISARCIMENTO DANNI - LIMITI.

Corte Appello di Palermo 28.8.2019 n.662, Pres. Rel. G.Di Marco, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Avvocatura Distrettuale dello Stato) c. Monti (Avv.Pecoraro)

In caso di valutazione del servizio pre-ruolo del personale docente ex precario, nessun danno è riscontrabile laddove l’anzianità di servizio riconosciuta all’atto dell’adozione del provvedimento di ricostruzione di carriera risulta maggiore, per effetto del sistema di calcolo figurativo, di quella risultante dalla sommatoria dei periodi di servizio, escluse le sostituzioni brevi e per meno di 18 ore settimanali, effettivamente espletati.

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CSDN Centro Studi Diritto del Lavoro Domenico Napoletano

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