Sentenze

PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE – PENSIONI - PENSIONE DI INABILITÀ - SOGGETTO ISCRITTO ALLA GESTIONE DEI LAVORATORI DIPENDENTI E A QUELLA DEI LAVORATORI AUTONOMI – CUMULO DEI CONTRIBUTI VERSATI NELLE DIVERSE GESTIONI - CRITERI DI LIQUIDAZIONE DELLA PEN

Corte d’Appello di Perugia, 16 maggio 2020 n. 50, Pres. Angeleri, Est. Panariello, Inps (Avv. Di Cato, Renzetti,Varani, Arlotta, Annovazzi, Lini) c. Temperini (Avv. D.Carbone, L.Carbone).

Nel caso di  lavoratore iscritto all’assicurazione obbligatoria per  l’invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti  e dei lavoratori autonomi, la pensione di inabilità di cui all’art.2 della l.n.222 del 1984, è  liquidata tenendo conto di tutta la contribuzione disponibile nelle gestioni interessate, secondo i criteri vigenti nella gestione nella quale il lavoratore è iscritto al momento del verificarsi dello stato inabilitante.

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PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE - PREVIDENZA COMPLEMENTARE – FONDO D.LGS. N. 252/2005 - ACCANTONAMENTO QUOTE TFR – MANCATO VERSAMENTO QUOTE – LEGITTIMAZIONE ATTIVA DEL LAVORATORE

Tribunale di Ascoli Piceno – Sezione Lavoro, 08.11.2019, n. 359, Giud. R. Agostini, Buono (Avv. Camaioni) c. Albertani Corporates s.p.a (Avv. Dellera),  Alleanza Ass.ni s.p.a. (contumace)

Il Fondo di previdenza complementare di cui al d.lgs. n.252 del 2005, quale delegatario è legittimato ad agire nei confronti del datore di lavoro per ottenere la corresponsione delle somme trattenute, ma altresì non può escludersi che, in caso di inerzia del Fondo nel recupero delle somme stesse, si possa attivare direttamente il lavoratore per far valere i1 proprio diritto al pagamento delle quote di TFR non versate.

 

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Sentenze, Pubblico Impiego

Tribunale di Napoli, ordinanza 8.8.2017, Giud. Musella, Mea (Avv. Limatola) c. Università degli Studi di Napoli Parthenope (Avvocatura dello Stato).

Rapporto di pubblico impiego -  Licenziamento individuale -  Rito Fornero – Applicabilità

Rapporto di pubblico impiego – Procedimento disciplinare -  Falsa attestazione presenza in servizio -  Licenziamento – Legittimità.

Il rito Fornero si applica ai licenziamenti intimati dalle pubbliche amministrazioni, trattandosi  della ratio legis della riforma del mercato del lavoro, che non esclude una estensione, relativamente al rito, ai licenziamenti intimati  dalle pubbliche amministrazioni.

E’ legittimo il licenziamento intimato al lavoratore pubblico che abbia falsamente attestato, mediante timbratura e successivo allontanamento non autorizzato dall’ufficio, la propria presenza in servizio.

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PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE – CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI E MOBILITÀ - PROVVEDIMENTO DI DINIEGO DELL’AMMISSIONE ALLA CIG – CONTESTAZIONI - LIMITI

Tribunale di Bari 18.5.2017 n. 2700, Giud. Ariola, Novielli Costruzioni srl (Avv. Martielli) c. Inps (Avv. Mastrorilli).

Il sindacato del giudice sul provvedimento di diniego dell’ammissione alla Cassa integrazione guadagni, ordinaria o straordinaria, ha dei limiti connessi con l’ampio margine di discrezionalità tecnica che caratterizza la valutazione dell’ente previdenziale sul riconoscimento di una situazione di crisi aziendale. Le scelte dell’ente sono sindacabili soltanto se evidentemente illogiche, manifestamente incongruenti o inattendibili ovvero viziate per palesi travisamenti in fatto.

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PREVIDENZA ED ASSISTENZA SOCIALE - PREVIDENZA DEI LIBERI PROFESSIONISTI - CASSA FORENSE – CONTRIBUTI - DOMANDA ANNULLAMENTO CREDITI IN RISCOSSIONE AI SENSI DELL’ART.1, COMMI 537 E 544 LEGGE STABILITÀ N.228/2012 - DICHIARAZIONE DETTAGLIATA E DOCUMENTATA -

Corte Appello Roma, Sez. Lavoro, 11.12.2019 n. 4324, Pres. Franchini, Est. Chiriaco, Cassa  nazionale di previdenza ed assistenza forense (Avv. Bella) c. Sempronio

La presentazione di una dichiarazione dettagliata e documentata è requisito indispensabile perché la stessa venga presa in considerazione dall’agente della riscossione. Ne consegue che la dichiarazione presentata dal debitore ai sensi dei commi 537 dell’art.1 della l. n. 228 del 2012, priva degli indicati requisiti,  non può ritenersi idonea ad avviare il procedimento amministrativo ivi previsto e quindi neppure a produrre, nel silenzio degli enti, gli effetti di cui al comma 540 (ossia il discarico dei ruoli)(1)

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PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE – PREVIDENZA DEI LIBERI PROFESSIONISTI – AVVOCATO ESERCENTE ATTIVITÀ PROFESSIONALE ALL’ESTERO – ISCRIZIONE CASSA FORENSE – ESCLUSIONE.

Tribunale Chieti 25.7.2018  n. 262, Giud. Prozzo, Matteo (Avv. Galluppi) c. Cassa  Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense (contumace) e Agenzia delle Entrate Riscossione.

L’avvocato che non percepisce alcun reddito  professionale in Italia, e che esercita la sua attività professionale all’estero, non deve versare  alla Cassa  Forense alcuna contribuzione e non  è obbligato ad iscriversi alla cassa medesima.

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PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE – PREVIDENZA DEI LIBERI PROFESSIONISTI - AVVOCATI – PREVIDENZA FORENSE – STRALCIO MINI CARTELLE FINO A 100 EURO – ESCLUSIONE

Tribunale di Roma, decreto 5.3.2019 n. 3665, Giud. Bifano, Cassa Forense (Avv. Tinelli, Ridolfi) c. Agenzia delle Entrate.

La cancellazione automatica dei debiti contributivi inferiori o pari a mille euro affidati per la riscossione all’agente della riscossione, prevista dall’art.4 del d.l. n.119/2018, conv. in l.n.136/2018, non si applica ai crediti contributivi della previdenza forense.

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PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE – PREVIDENZA DEI LIBERI PROFESSIONISTI – LIBERO PROFESSIONISTA CHE SVOLGE ATTIVITÀ LIBERO PROFESSIONALE E LAVORO DIPENDENTE – VERSAMENTO CONTRIBUTO INTEGRATIVO CASSA CATEGORIALE – OBBLIGO ISCRIZIONE GESTIONE SEPARATA INPS –

Tribunale Ascoli Piceno 15.5.2018 n. 171, Giud. Del Curto, Nardoni (Avv. D. e L. Carbone) c. Inps (Avv. Trovati).

I liberi professionisti che svolgono contemporaneamente attività di lavoro dipendente e attività libero professionale, sono obbligati ad iscriversi alla gestione separata inps per l’attività libero professionale, ed a versare alla stessa sui proventi derivanti dall’attività libero professionale la contribuzione, anche se versano sugli stessi proventi il contributo integrativo  alla cassa di previdenza categoriale di appartenenza.

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PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE – CONTRIBUTI E PREMI - COOPERATIVE - REGOLAMENTO INTERNO - SOSPENSIONE LAVORO – MINIMALE CONTRIBUTIVO - INDEROGABILITÀ

Corte di Appello di Torino 5.8.2019 n. 579, (Pres. Rel. Milani – S.F. soc. coop. r.l. (Avv. Ardito, Di Lecce,Tita) - INPS ( Avv. Cataldi )

Salvo i casi espressamente previsti dalla legge (quali la deliberazione del piano di crisi aziendale da parte dell’assemblea), la sospensione della prestazione lavorativa anche prevista dal regolamento interno della cooperativa sottoscritto dai soci, non incide sulla debenza del minimale contributivo.

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PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE – CONTRIBUTI E PREMI – CONTRATTO DI SUBFORNITURA – RESPONSABILITÀ SOLIDALE ART.29 D-LGS. N.276 DEL 2003 – SANZIONI CIVILE SU CONTRIBUTI OMESSI A CARICO COMMITTENTE – ESCLUSIONE.

Corte Appello Ancona 18.1.2019 n. 498, Pres. Cetro, Est. Quitadamo – Confezioni Lavis srl (Avv. Carbone) c. Inps (Avv. Trovati, Cimmino).

Nel contratto di subfornitura, non sussiste a carico del committente un obbligo solidale nel pagamento delle somme maturate a titolo di sanzioni civili a carico della ditta subfornitrice per l’omissione contributiva posta in essere da quest’ultima. 

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