GIURISPRUDENZA

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PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE – CONTRIBUTI E PREMI - COOPERATIVE - REGOLAMENTO INTERNO - SOSPENSIONE LAVORO – MINIMALE CONTRIBUTIVO - INDEROGABILITÀ

Corte di Appello di Torino 5.8.2019 n. 579, (Pres. Rel. Milani – S.F. soc. coop. r.l. (Avv. Ardito, Di Lecce,Tita) - INPS ( Avv. Cataldi )

Salvo i casi espressamente previsti dalla legge (quali la deliberazione del piano di crisi aziendale da parte dell’assemblea), la sospensione della prestazione lavorativa anche prevista dal regolamento interno della cooperativa sottoscritto dai soci, non incide sulla debenza del minimale contributivo.

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LAVORO SUBORDINATO – SUBORDINAZIONE - ASSOCIATO IN PARTECIPAZIONE - QUALIFICAZIONE COME SUBORDINATO – ELEMENTI DISTINTIVI - PARTECIPAZIONE RISCHIO IMPRESA E CONTROLLO GESTIONE - IRRILEVANZA LIBERTÀ ORARIO E MANCANZA DIRETTIVE SPECIFICHE

Corte di Appello di Torino– 1.4.2019 n. 149, (Pres. Mariani  Rel. Grillo Pasquarelli – I.G.F. (Avv. Curallo, Bonanno ) INPS (Avv. Cataldi, Parisi)

Ai fini della qualificazione di un rapporto di lavoro come subordinato anziché come contratto di associazione in partecipazione sono sufficienti la mancata prova di ogni partecipazione alla gestione dell’impresa ed al controllo della stessa, essendo irrilevanti la libertà d’orario e la mancanza di direttive specifiche derivanti dalla natura meramente esecutiva delle mansioni da svolgere.

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LAVORO SUBORDINATO – LICENZIAMENTO INDIVIDUALE – COMPORTO – LICENZIAMENTO PRIMA DEL TERMINE FINALE DEL PERIODO DI COMPORTO - NULLITÀ – CONSEGUENZE: RIAMMISSIONE NEL POSTO DI LAVORO E DIRITTO AL TRATTAMENTO ECONOMICO E CONTRIBUTIVO.

Tribunale di Busto Arsizio, 11 marzo 2020 n. 956,  Giud. Fumagalli, Ditta (Avv. De Andreis, Casali) c. Caio.

Il licenziamento intimato prima del termine finale del periodo di comporto previsto dalla contrattazione collettività è nullo e comporta il diritto al ripristino del rapporto di lavoro con conseguente riammissione nel posto di lavoro e condanna al pagamento dell’intero trattamento economico e contributivo dalla data della risoluzione del rapporto fino al concreto ripristino dello stesso.

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PREVIDENZA ED ASSISTENZA SOCIALE - PREVIDENZA DEI LIBERI PROFESSIONISTI - CASSA FORENSE – CONTRIBUTI - DOMANDA ANNULLAMENTO CREDITI IN RISCOSSIONE AI SENSI DELL’ART.1, COMMI 537 E 544 LEGGE STABILITÀ N.228/2012 - DICHIARAZIONE DETTAGLIATA E DOCUMENTATA -

Corte Appello Roma, Sez. Lavoro, 11.12.2019 n. 4324, Pres. Franchini, Est. Chiriaco, Cassa  nazionale di previdenza ed assistenza forense (Avv. Bella) c. Sempronio

La presentazione di una dichiarazione dettagliata e documentata è requisito indispensabile perché la stessa venga presa in considerazione dall’agente della riscossione. Ne consegue che la dichiarazione presentata dal debitore ai sensi dei commi 537 dell’art.1 della l. n. 228 del 2012, priva degli indicati requisiti,  non può ritenersi idonea ad avviare il procedimento amministrativo ivi previsto e quindi neppure a produrre, nel silenzio degli enti, gli effetti di cui al comma 540 (ossia il discarico dei ruoli)(1)

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LAVORO SUBORDINATO – CONTRATTO COLLETTIVO - CONTRATTO INTEGRATIVO PROVINCIALE – MANCATA SOTTOSCRIZIONE AZIENDALE – SCADENZA PER DECORSO TERMINI DI RINNOVO – FORMALE DISDETTA DI UNA DELLE FIRMATARIE – APPLICABILITÀ AL RAPPORTO DI LAVORO INDIVIDUALE – ESCLU

Tribunale di Fermo – Sezione Lavoro, 22.10.2019, n. 185, Giud. E. Saviano, Del Dotto (Avv. Bargoni) c. Fifa Security s.r.l. (Avv. Camaioni).

I contratti collettivi di diritto comune, costituendo manifestazione dell'autonomia negoziale degli stipulanti, operano esclusivamente entro l'ambito temporale concordato dalle parti, atteso che l'opposto principio di ultrattività sino ad un nuovo regolamento collettivo - secondo la disposizione dell'art. 2074 cod. civ. - ponendosi come limite alla libera volontà delle organizzazioni sindacali, sarebbe in contrasto con la garanzia prevista dall'art. 39 Cost.

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LAVORO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI – RETRIBUZIONE - PERSONALE DOCENTE EX PRECARIO DELLA SCUOLA – VALUTAZIONE SERVIZIO PRE-RUOLO – RISARCIMENTO DANNI - LIMITI.

Corte Appello di Palermo 28.8.2019 n.662, Pres. Rel. G.Di Marco, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Avvocatura Distrettuale dello Stato) c. Monti (Avv.Pecoraro)

In caso di valutazione del servizio pre-ruolo del personale docente ex precario, nessun danno è riscontrabile laddove l’anzianità di servizio riconosciuta all’atto dell’adozione del provvedimento di ricostruzione di carriera risulta maggiore, per effetto del sistema di calcolo figurativo, di quella risultante dalla sommatoria dei periodi di servizio, escluse le sostituzioni brevi e per meno di 18 ore settimanali, effettivamente espletati.

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PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE – CONTRIBUTI E PREMI – CONTRATTO DI SUBFORNITURA – RESPONSABILITÀ SOLIDALE ART.29 D-LGS. N.276 DEL 2003 – SANZIONI CIVILE SU CONTRIBUTI OMESSI A CARICO COMMITTENTE – ESCLUSIONE.

Corte Appello Ancona 18.1.2019 n. 498, Pres. Cetro, Est. Quitadamo – Confezioni Lavis srl (Avv. Carbone) c. Inps (Avv. Trovati, Cimmino).

Nel contratto di subfornitura, non sussiste a carico del committente un obbligo solidale nel pagamento delle somme maturate a titolo di sanzioni civili a carico della ditta subfornitrice per l’omissione contributiva posta in essere da quest’ultima. 

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PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE - INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI – PERSONALE CIVILE - EQUO INDENNIZZO – RICONOSCIMENTO ANTE D.P.R. N. 461/2001 - AGGRAVAMENTO POST D.P.R. N. 461/2001 – CALCOLO – FATTISPECIE.

Corte  Appello Ancona,  Pres. Cetro, Est. Sbano, sentenza 23 agosto 2018, n. 186, C.F. (Avv. Mariani) c. Inail (Avv. Bonadies) 

In caso di aggravamento di patologia già riconosciuta dipendente da causa di servizio ed indennizzata prima dell’entrata in vigore del d.p.r. n. 461/2001, la relativa domanda andrà trattata quale nuovo evento per cui la normativa, sia procedurale che sostanziale, ad essa applicabile deve essere quella in vigore al momento del suo verificarsi o al momento della sua conoscenza, atteso che il momento rilevante per la determinazione della normativa applicabile in sede di liquidazione dell’indennizzo è solo quello in cui si è manifestata la perdita dell’integrità fisica o l’aggravamento, ove questo sia il fatto costitutivo del diritto all’indennizzo.

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PROCESSO DEL LAVORO – CONTROVERSIE IN MATERIA DI PREVIDENZA E ASSISTENZA - OPPOSIZIONE A CARTELLA ESATTORIALE - AGENZIA DELLE ENTRATE – LEGITTIMAZIONE PASSIVA - ESCLUSIONE

Tribunale Chieti 25.7.2018  n. 262, Giud. Prozzo, Matteo (Avv. Galluppi) c. Cassa  Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense (contumace) e Agenzia delle Entrate Riscossione.

Nel giudizio di opposizione a cartella esattoriale la legittimazione passiva spetta unicamente all’ente creditore del tributo e non anche al concessionario della gestione del servizio riscossione.

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PREVIDENZA SOCIALE – PENSIONE IN GENERE - RICALCOLO PENSIONE – OMESSA COMUNICAZIONE REDDITI ESTERI - – INDEBITO – LIMITI TEMPORALI AL RECUPERO – ESCLUSIONE.

Tribunale Ascoli Piceno 6.11.2018 n. 361, Giud. D’Ecclesia, Mary John (Avv. D.e L.Carbone) c. Inps (Avv. Trovati).

L’omessa od incompleta segnalazione da parte del pensionato di fatti incidenti sulla misura della pensione goduta, consente la ripetibilità delle somme indebitamente percepite, irrilevante la circostanza che l’Inps potesse verificare i redditi del pensionato (nella specie, l’Inps è venuto a conoscenza dei dati reddituali completi del pensionato solo in occasione del ricalcolo della pensione, non avendo il pensionato mai presentato alcuna dichiarazione reddituale all’Inps dalla quale poter desumere la percezione di redditi esteri).

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PROCESSO DEL LAVORO – CONTROVERSIE IN MATERIA DI PREVIDENZA E ASSISTENZA – VERBALE ACCERTAMENTO – DISAPPLICAZIONE - INIDONEITÀ

Corte di Appello di Torino 5.8.2019 n. 579, (Pres. Rel. Milani – S.F. soc. coop. r.l. (Avv. Ardito, Di Lecce,Tita) - INPS ( Avv. Cataldi )

Il Giudice ordinario non può disapplicare un verbale ispettivo perché oggetto del giudizio non è l’impugnazione di un atto amministrativo bensì esclusivamente la fondatezza del merito della pretesa contributiva dell’INPS.

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PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE – PENSIONI - PENSIONE DI INABILITÀ - SOGGETTO ISCRITTO ALLA GESTIONE DEI LAVORATORI DIPENDENTI E A QUELLA DEI LAVORATORI AUTONOMI – CUMULO DEI CONTRIBUTI VERSATI NELLE DIVERSE GESTIONI - CRITERI DI LIQUIDAZIONE DELLA PEN

Corte d’Appello di Perugia, 16 maggio 2020 n. 50, Pres. Angeleri, Est. Panariello, Inps (Avv. Di Cato, Renzetti,Varani, Arlotta, Annovazzi, Lini) c. Temperini (Avv. D.Carbone, L.Carbone).

Nel caso di  lavoratore iscritto all’assicurazione obbligatoria per  l’invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti  e dei lavoratori autonomi, la pensione di inabilità di cui all’art.2 della l.n.222 del 1984, è  liquidata tenendo conto di tutta la contribuzione disponibile nelle gestioni interessate, secondo i criteri vigenti nella gestione nella quale il lavoratore è iscritto al momento del verificarsi dello stato inabilitante.

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LAVORO (RAPPORTO) – DOCUMENTI DI LAVORO - CERTIFICATO PENALE DEL LAVORATORE - ATTIVITÀ PROFESSIONALE O VOLONTARIA CON CONTATTI DIRETTI E REGOLARI CON MINORI – RICHIESTA DEL DATORE DI LAVORO AL LAVORATORE DEL CERTIFICATO PENALE DEL CASELLARIO GIUDIZIALE -

Tribunale Ascoli Piceno 27.1.2020 n. 70, Giud. Lorenzi, Speca (Avv. Carbone) c. Ispettorato Nazionale del Lavoro (Avv. Norcini)

L’obbligo del datore di lavoro dell’acquisizione preventiva del certificato penale del casellario giudiziale per gli operatori che svolgono attività professionale o attività volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori, ha come presupposto che i minori siano affidati in via esclusiva agli stessi, ossia siano sottratti alla vigilanza dei genitori per avere un rapporto continuativo ed esclusivo con essi. 

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LAVORO SUBORDINATO – CONTRATTI COLLETTIVI - CONTRASTO TRA CONTRATTI COLLETTIVI DI AMBITO TERRITORIALE DIVERSO – PRINCIPIO DI AUTONOMIA – PREVALENZA EFFETTIVA VOLONTÀ DELLE PARTI

Tribunale di Fermo – Sezione Lavoro, 22.10.2019, n. 185, Giud. E. Saviano, Del Dotto (Avv. Bargoni) c. Fifa Security s.r.l. (Avv. Camaioni).

Il contrasto fra contratti collettivi di diverso ambito territoriale (nazionale, regionale, provinciale, aziendale) deve essere risolto non già in base al criterio della gerarchia né in base al criterio temporale, ma secondo il principio di autonomia (e, reciprocamente, di competenza) alla stregua dell'effettiva volontà delle parti operanti in area più vicina agli interessi disciplinati.

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PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE - PREVIDENZA COMPLEMENTARE – FONDO D.LGS. N. 252/2005 - ACCANTONAMENTO QUOTE TFR – MANCATO VERSAMENTO QUOTE – LEGITTIMAZIONE ATTIVA DEL LAVORATORE

Tribunale di Ascoli Piceno – Sezione Lavoro, 08.11.2019, n. 359, Giud. R. Agostini, Buono (Avv. Camaioni) c. Albertani Corporates s.p.a (Avv. Dellera),  Alleanza Ass.ni s.p.a. (contumace)

Il Fondo di previdenza complementare di cui al d.lgs. n.252 del 2005, quale delegatario è legittimato ad agire nei confronti del datore di lavoro per ottenere la corresponsione delle somme trattenute, ma altresì non può escludersi che, in caso di inerzia del Fondo nel recupero delle somme stesse, si possa attivare direttamente il lavoratore per far valere i1 proprio diritto al pagamento delle quote di TFR non versate.

 

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LAVORO AUTONOMO – COLLABORAZIONI COORDINATE E CONTINUATIVE - CONTRATTI A PROGETTO - RATIO DELLA TIPOLOGIA CONTRATTUALE – CONTRATTO A PROGETTO PER NECESSITÀ STRUTTURALE DELL’AZIENDA - ESCLUSIONE.

Tribunale di Teramo  20,3,2019 n. 197, Giud. Di Biase, Lepido Edizioni srl (Avv. Carbone) c. Direzione territoriale del lavoro di Teramo (D.ssa Palmieri).

Non può ritenersi consentito ricorrere  ai contratti a progetto per fare fronte ad una necessità strutturale dell’azienda o per indefinite o modificabili esigenze aziendali

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PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE – CONTRIBUTI E PREMI – CONTRATTO DI SUBFORNITURA – RESPONSABILITÀ SOLIDALE ART.29 D-LGS. N.276 DEL 2003 – SUSSISTENZA – ESTENSIONE TEMPORALE OLTRE IL BIENNIO – SUSSISTENZA.

Corte Appello Ancona 18.1.2019 n. 498, Pres. Cetro, Est. Quitadamo – Confezioni Lavis srl (Avv. Carbone) c. Inps (Avv. Trovati, Cimmino).

In base alla complessiva ratio legis dell’art.29, comma 2, d.lgs. n.276/2003, sussiste la responsabilità solidale del soggetto committente tanto per l’adempimento degli obblighi retributivi quanto per il versamento dei contributi previdenziali, a copertura dell’intero debito contratto dalla ditta appaltatrice o subfornitrice nei confronti dei rispettivi creditori. 

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PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE – PREVIDENZA DEI LIBERI PROFESSIONISTI – AVVOCATO ESERCENTE ATTIVITÀ PROFESSIONALE ALL’ESTERO – ISCRIZIONE CASSA FORENSE – ESCLUSIONE.

Tribunale Chieti 25.7.2018  n. 262, Giud. Prozzo, Matteo (Avv. Galluppi) c. Cassa  Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense (contumace) e Agenzia delle Entrate Riscossione.

L’avvocato che non percepisce alcun reddito  professionale in Italia, e che esercita la sua attività professionale all’estero, non deve versare  alla Cassa  Forense alcuna contribuzione e non  è obbligato ad iscriversi alla cassa medesima.

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PREVIDENZA SOCIALE - INFORTUNI SUL LAVORO - AZIONE DI RIVALSA INAIL – INIDONEITÀ MISURE DI PREVENZIONE – RESPONSABILITÀ DEL DATORE DI LAVORO E DEI COOBBLIGATI – CONDOTTA OMISSIVA DEL COOBBLIGATO – NESSO DI CAUSALITÀ – INTERRUZIONE – ESCLUSIONE – FATTISP

Tribunale di Ascoli Piceno, Giud. D’Ecclesia, 14 dicembre 2018, n. 399, Inail (Avv. M. Bonadies) c. P. I. srl (Avv. Toffoletto, S. De Santis, A.G. Sommaruga, V. Zanoni, D. Silenzi) e GLM (Avv. E. Guidi)

In caso di infortunio originato dall'assenza o inidoneità delle relative misure di prevenzione, la responsabilità del datore di lavoro non è esclusa dal comportamento di altri destinatari degli obblighi di prevenzione che abbiano a loro volta dato occasione all’evento, quando quest'ultimo risulti comunque riconducibile alla mancanza o insufficienza delle predette misure e si accerti che le stesse, se adottate, avrebbero neutralizzato il rischio del verificarsi di quell'evento. In particolare, allorquando l’obbligo di impedire l'evento ricada su più persone che debbano intervenire o intervengano in tempi diversi, il nesso di causalità tra la condotta omissiva o commissiva del titolare di una posizione di garanzia non viene meno per effetto del successivo mancato intervento da parte di un altro soggetto, parimenti destinatario dell'obbligo di impedire l'evento, configurandosi, in tale ipotesi, un concorso di cause ai sensi dell'art. 41, co. 1, c. p.

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LAVORO (RAPPORTO) . COMPARTO SANITÀ – SERVIZIO DI MENSA - FASCE ORARIE – IMPOSSIBILITÀ DI FRUIZIONE DEL SERVIZIO MENSA NELLE FASCE ORARIE – EROGAZIONI BUONI PASTO – LEGITTIMITÀ.

Tribunale Ascoli Piceno 18.9.2018 n. 298, Giud. Pulini,  Amadio ed altri (Avv. Carbone) c. ASUR Marche (Avv. Viozzi).

Nell’ambito delle fasce orarie coperte da un servizio mensa già istituito, non sussistono impedimenti all’erogazione di buoni pasto ove il servizio non possa essere fruito in dette fasce orarie per impossibilità dovuta ad impedimenti stabili ed oggettivi, come l’ora finale del turno o l’assegnazione a sedi di lavoro lontane dalla sede della mensa aziendale.

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CSDN Centro Studi Diritto del Lavoro Domenico Napoletano

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